Tra i circuiti permanenti ancora in attività, l'Autodromo Nazionale Monza è uno dei più antichi del mondo. Fu costruito nel 1922 in pochi mesi dentro il Parco di Monza, uno dei parchi recintati più grandi d'Europa, e da allora ha ospitato quasi ogni edizione del Gran Premio d'Italia di Formula 1. Il soprannome di Tempio della Velocità non è retorica: qui si registrano le velocità medie più alte del calendario.
Nel 2026, oltre alla Formula 1 a settembre, Monza ospita il GT World Challenge Europe e soprattutto la finale del Mondiale Endurance, dal 6 all'8 novembre. Ne abbiamo scritto qui.
5,793 kmlunghezza del tracciato 1922anno di costruzione Orariosenso di marcia
Il giro, curva per curva
- Variante del Rettifilo: la prima chicane dopo il lungo rettilineo dei box. Staccata violentissima e primo giro sempre caotico.
- Curva Biassono: la lunga curva a destra, affrontata in pieno, che molti chiamano ancora Curva Grande.
- Variante della Roggia: la seconda chicane, altro punto di sorpasso.
- Lesmo 1 e Lesmo 2: due curve a destra nel bosco, veloci e insidiose.
- Curva del Serraglio: il tratto che passa sotto il vecchio anello di alta velocità.
- Variante Ascari: la sequenza sinistra-destra-sinistra veloce dedicata ad Alberto Ascari.
- Curva Alboreto: la storica Parabolica, rinominata nel 2021 in memoria di Michele Alboreto. Porta sul rettilineo del traguardo.
La Sopraelevata
Dentro il parco sopravvive l'anello di alta velocità con le curve sopraelevate, costruito negli anni Cinquanta e non più usato in gara da decenni. Si vede da alcuni punti del circuito ed è uno dei soggetti più fotografati del parco, soprattutto nelle giornate con la nebbia.
Dove mettersi per fotografare
Prima variante. Lo spettacolo della staccata, con le auto che arrivano a velocità altissime. Ideale per il primo giro e per i dischi incandescenti nelle gare che finiscono con il buio.
Lesmo. Le curve nel bosco regalano luce filtrata e sfondi verdi. Il panning funziona bene sulle uscite.
Ascari. Una delle sequenze più belle d'Europa: le auto cambiano direzione tre volte in pochi metri e si vedono lavorare le sospensioni.
Curva Alboreto. La curva lunga e progressiva, con le tribune alle spalle, permette panning lunghi e sequenze di più scatti sulla stessa auto.
Per le impostazioni di partenza leggi la nostra guida alla fotografia motorsport.
Come arrivare
- In treno: la stazione di Monza è collegata con Milano in pochi minuti. Nei grandi eventi sono spesso previste navette verso l'autodromo.
- In auto: il circuito si raggiunge dalla tangenziale est di Milano e dalla statale 36. Nei weekend di gara i parcheggi del parco si riempiono presto.
Consigli pratici
- Il parco è enorme: tra una curva e l'altra si cammina molto. Conviene scegliere due o tre zone e spostarsi nelle pause.
- A novembre, per la finale del WEC, luce e temperature calano presto nel pomeriggio: portati strati caldi e una batteria di scorta.
- Guarda come abbiamo raccontato la tappa del GT World Challenge nel nostro reportage da Monza.


