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Concorso d'Eleganza a Como: le auto che hanno fatto la storia, sulle rive del Lario

Carrozzerie cromate, giardini sul lago e giurie che guardano ogni dettaglio. Il nostro racconto di un concorso d'eleganza, e qualche consiglio per fotografare le auto d'epoca senza farsi ingannare dai riflessi.

BMW M3 E30 rossa sul prato davanti al lago e alle montagne, con la cornice «40 Jahre M3»
BMW M3 E30 rossa sul prato davanti al lago e alle montagne, con la cornice «40 Jahre M3»

Dopo il rumore dei circuiti, un concorso d'eleganza sembra un altro pianeta. Niente cronometri, niente pit stop: le auto sono ferme, lucidate fino all'ultima vite, e il pubblico cammina piano tra un'esposizione e l'altra. Sul Lago di Como la cornice fa il resto: ville, giardini, pontili e l'acqua che cambia colore con le nuvole.

Che cos'è un concorso d'eleganza

Un concorso d'eleganza è una competizione in cui le auto non corrono ma vengono giudicate. Una giuria di esperti valuta ogni vettura per:

  • Autenticità e originalità: quanto l'auto è fedele a come è uscita dalla fabbrica o dalla carrozzeria.
  • Qualità del restauro, quando c'è stato.
  • Storia: chi l'ha posseduta, dove ha corso, che ruolo ha avuto nell'evoluzione del design.
  • Eleganza: la voce più soggettiva, e per questo la più discussa.

Le auto sono divise in classi per epoca o tema, e alla fine si assegna il premio più ambito, il Best of Show. In molti concorsi c'è anche un premio scelto dal pubblico.

Il lago come fondale

Il Lario è stato per un secolo il salotto dell'automobile italiana. Carrozzieri, collezionisti e case automobilistiche hanno scelto le sue ville per presentare le proprie creazioni, e ancora oggi i concorsi più prestigiosi d'Europa si svolgono sulle sue rive. Per chi fotografa, lo sfondo è già metà del lavoro: la linea delle montagne, la luce che rimbalza sull'acqua, i giardini curati.

Fotografare le auto d'epoca

Le auto ferme sembrano un soggetto facile. Non lo sono.

I riflessi. Cromature e vernici lucide riflettono tutto: il cielo, gli alberi, il pubblico, il fotografo. Un filtro polarizzatore aiuta a controllarli, ma va regolato per ogni inquadratura. Spostarsi di mezzo metro spesso risolve più di qualsiasi filtro.

L'altezza. Scattare all'altezza degli occhi appiattisce le linee. Abbassarsi all'altezza dei fari restituisce le proporzioni che il designer aveva in mente.

I dettagli. Stemmi, tachimetri, volanti in legno, maniglie, tappi del serbatoio. Una sequenza di dettagli racconta un'auto meglio di tre foto intere.

Le persone. Proprietari, giudici, restauratori. I concorsi sono pieni di storie, e le facce di chi ha passato anni su un'auto valgono quanto l'auto stessa.

Il momento delle sfilate

Quando le auto si muovono per la sfilata davanti alla giuria si torna, per qualche minuto, al motorsport: motori accesi, fumo leggero, il suono di meccaniche di settant'anni fa. È il momento in cui l'eleganza diventa anche movimento, e il panning a tempi lenti trasforma una passerella in una fotografia d'epoca.

Le fotografie di questo reportage sono di Kris Studio. Organizzi un evento di auto storiche, un raduno o una presentazione? Scrivici dalla pagina Contatti.

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