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GP Singapore: Verstappen domina Marina Bay, Leclerc secondo, Antonelli vede il titolo

Verstappen vince a Singapore dalla pole, davanti a Leclerc e Antonelli. L'analisi: posizione in pista, l'errore di Hamilton, le Virtual Safety Car e il Mondiale che si avvicina ad Antonelli.

F1 Media Press
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Max Verstappen ha vinto il Gran Premio di Singapore partendo dalla pole e senza mai perdere la testa della corsa: 62 giri al comando, il successo numero 73 in carriera, il primo a Marina Bay, ottenuto nel suo 250° Gran Premio. Alle sue spalle Charles Leclerc, a 7,3 secondi, e Kimi Antonelli, terzo, che allunga nel Mondiale. È la seconda vittoria consecutiva per l'olandese, dopo quella di Sepang.

L'ordine d'arrivo

Pos.PilotaScuderiaDistacco
1Max VerstappenRed Bull1h42'00"785
2Charles LeclercFerrari+7"335
3Kimi AntonelliMercedes+24"573
4Lando NorrisMcLaren+40"506
5Oscar PiastriMcLaren+49"644
6Lewis HamiltonFerrari+53"188
7Liam LawsonRacing Bulls—
8Nico HülkenbergAudi—
9George RussellMercedes—
10Isack HadjarRed Bull—

Verstappen ha fatto il fine settimana perfetto: pole, vittoria nella Sprint di sabato, sotto la pioggia, e vittoria nel Gran Premio.

Com'è andata

Al via Leclerc, partito secondo, ha avuto un buon scatto, ma Verstappen ha difeso la prima posizione alla prima curva e da lì in avanti ha dettato il ritmo. Il pilota Red Bull è partito con le soft, Hamilton con le medie. Dopo 15 giri aveva già 2,6 secondi di margine, che al giro 28 erano diventati quasi 18 su Norris.

Non c'è mai stata la Safety Car. Ci sono stati però due regimi di Virtual Safety Car: il primo intorno al giro 7, per la fermata dell'Audi di Bortoleto con un sospetto problema al cambio e un principio d'incendio; il secondo intorno al giro 40, per il fermo di Stroll alla curva 15, con un sospetto problema alla frizione. Un problema alla radio di Verstappen ha poi costretto il team a comunicare con lui tramite la lavagna ai box.

L'analisi: cosa ha deciso la gara

1. La posizione in pista

Senza Safety Car e con un tracciato dove sorpassare è difficile, partire davanti e non perdere la testa ha valso quasi tutto. Verstappen ha tenuto Leclerc a distanza nella prima parte, ha fatto il suo unico pit stop al giro 33, dalle soft alle medie, e ha mantenuto il comando. Il suo commento a fine gara: ritmo buono su entrambe le mescole, con la media più difficile da gestire per tutti.

2. La strategia Ferrari e l'errore di Hamilton

La Ferrari ha giocato due carte diverse con le sue due vetture. Leclerc si è fermato al giro 25 e ha fatto una seconda sosta durante la Virtual Safety Car, montando gomme fresche, ha firmato il giro veloce a metà gara e ha raggiunto il secondo posto superando Hamilton intorno al giro 46.

Hamilton, partito terzo con le medie, si è fermato al giro 19 per montare le soft, ma è rimasto intrappolato dietro Leclerc. Durante la seconda Virtual Safety Car la squadra gli ha chiesto di rientrare in doppia sosta dietro il compagno, ma Lewis è rimasto fuori. Ha finito la gara con gomme consumate, ed è scivolato fino al sesto posto, superato nel finale da Norris e Piastri. Alla radio si è scusato con la squadra: le sue parole fanno pensare che la scelta di non fermarsi fosse stata sua.

3. La Virtual Safety Car come variabile

Il secondo regime di Virtual Safety Car, intorno al giro 40, ha fatto da spartiacque. Ne hanno approfittato Leclerc e Antonelli, che si sono fermati per la seconda volta, e Russell, rientrato proprio al termine. Chi, come Hamilton, è rimasto fuori ha pagato il conto nel finale.

4. Antonelli, il terzo posto più sofferto

La corsa di Kimi è stata difficile: caldo che si accumulava nell'abitacolo, liquido intorno ai piedi, freni da gestire e un comportamento strano della macchina. Più volte ha superato i limiti della pista, con bandiera bianca e nera e avvertimenti di penalità, senza però ricevere sanzioni. Nel finale ha passato Norris e poi Hamilton alla curva 16 e ha preso il terzo posto, che gli vale 15 punti.

5. Russell, la rimonta da fondo schieramento

George Russell è partito 19° per la sostituzione della power unit. Era 15° al quinto giro e 12° intorno al quindicesimo; ha poi superato Gasly per il nono posto verso il giro 48. In una pista dove passare è difficile, due punti sono comunque un buon recupero.

6. Gomme e affidabilità

  • McLaren: Piastri ha avuto una foratura lenta che lo ha costretto a una seconda sosta al giro 42, ed è finito quinto. Norris ha chiuso quarto.
  • Ritiri: Bortoleto (cambio, con incendio), Colapinto (sospetto problema alla trasmissione) e Stroll (sospetta frizione). Albon si è fermato nel finale ma è stato classificato 18°.
  • Pit lane: Hadjar, Alonso e Stroll sono partiti dai box. Hadjar ha chiuso decimo.

Il Mondiale dopo Singapore

Antonelli porta a 102 punti il vantaggio su Russell, con 340 punti contro 238. Hamilton è terzo a 229, a pochissimo da Verstappen (221) e Leclerc (215). Tra i costruttori la Mercedes guida con 578 punti, 134 più della Ferrari.

Pos.PilotaPunti
1Kimi Antonelli (Mercedes)340
2George Russell (Mercedes)238
3Lewis Hamilton (Ferrari)229
4Max Verstappen (Red Bull)221
5Charles Leclerc (Ferrari)215
6Lando Norris (McLaren)201
Pos.CostruttorePunti
1Mercedes578
2Ferrari444
3McLaren339
4Red Bull332

Secondo Sky Sports, Antonelli potrebbe chiudere i conti già al Gran Premio degli Stati Uniti, ad Austin (23-25 ottobre), se guadagnasse 23 punti su Russell e 14 su Hamilton. Il titolo non è ancora matematico.

Fonti