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Circuit of the Americas: guida alla pista del GP degli Stati Uniti di F1

Dal Maggotts-Becketts texano alla salita della curva 1: com'è fatto il Circuit of the Americas, che storia ha, gli orari italiani del GP e cosa c'è in palio ad Austin.

Press F1
Press F1

Dopo Singapore la Formula 1 vola in Texas, a Austin, per il Gran Premio degli Stati Uniti sul Circuit of the Americas, in programma dal 23 al 25 ottobre. È una delle piste più amate dai piloti e dai tifosi: la salita del primo curvone, le esse veloci, un rettilineo lungo e la sezione dello stadio. Ecco com'è fatta, che storia ha e che weekend ci aspetta.

La pista in breve

DatoCircuit of the Americas
DoveAustin, Texas (USA)
Inaugurazione21 ottobre 2012
Lunghezza5,513 km
Curve20
Giri in gara56 (circa 308,7 km)
Senso di marciaAntiorario
Dislivello41 m sull'intero tracciato
Record sul giro1:36.169 · Charles Leclerc, Ferrari SF90 (2019)
Capienzacirca 120.000 spettatori

Un circuito pensato per piacere

Il COTA è nato nel 2012 dall'idea del promotore Tavo Hellmund e del campione del mondo di motociclismo 1993 Kevin Schwantz, con il contributo dell'architetto tedesco Hermann Tilke. Il primo Gran Premio fu quello del 2012 vinto da Lewis Hamilton, il primo GP degli Stati Uniti dal 2007.

Il giro, curva dopo curva

  • La partenza in salita: dalla griglia c'è una rampa di circa 250 metri, con pendenze oltre l'11%, che porta alla curva 1. È il punto più alto del tracciato e la prima frenata, in un curvone largo che permette più traiettorie.
  • Le esse (curve 3-6): ricordano il Maggotts-Becketts-Chapel di Silverstone. Richiedono ritmo: un errore all'ingresso compromette tutte le curve successive.
  • Il rettilineo posteriore: lungo circa un chilometro, tra il tornantino della curva 11 e la zona box.
  • La sezione dello stadio (curve 12-15): ispirata a quella di Hockenheim, passa davanti alle tribune. Chiede frenate forti, cura delle gomme e trazione pulita in uscita dalle curve lente.
  • La curva 8 stile Istanbul: una curva a più punti di corda in discesa, ripresa da Istanbul Park, con poca via di fuga.

Una storia fatta di titoli e colpi di scena

  • 2012: Hamilton vince il primo GP, con 0,675 secondi su Vettel.
  • 2015: Hamilton vince e si laurea campione del mondo per la terza volta.
  • 2019: Bottas vince dalla pole, il secondo posto basta a Hamilton per il sesto titolo e Leclerc firma il record della pista.
  • 2021: Verstappen batte Hamilton di 1,333 secondi al termine di un duello strategico.
  • 2023: Verstappen vince; Hamilton e Leclerc vengono poi squalificati per l'usura del fondo e il podio viene ridisegnato con Norris e Sainz.
  • 2024: doppietta Ferrari con Leclerc e Sainz.
  • 2025: Verstappen vince dalla pole e diventa il primo pilota a conquistare sette GP degli Stati Uniti.

Il pilota più vincente su questa pista è Lewis Hamilton, con sei successi.

Il weekend 2026

Il Gran Premio è il 18° appuntamento del Mondiale e torna a un formato normale, senza Sprint, dopo tre anni di weekend con la gara breve. Il programma, convertito in ora italiana, è questo:

GiornoSessioneOrario in Italia
Venerdì 23 ottobreLibere 119:30–20:30
Venerdì 23 ottobreLibere 223:00–24:00
Sabato 24 ottobreLibere 319:30–20:30
Sabato 24 ottobreQualifiche23:00–24:00
Domenica 25 ottobreGran Premio (56 giri)21:00

Gli orari sono una nostra conversione da quelli di Austin, in ora locale (5 ore dietro il tempo universale). Nella notte tra sabato e domenica in Italia si torna all'ora solare, per questo la gara cade alle 21:00. Il programma può cambiare.

Cosa c'è in palio

Kimi Antonelli arriva in Texas in testa al Mondiale con 340 punti, 102 più di George Russell, dopo il terzo posto di Singapore. Secondo Sky Sports potrebbe già chiudere i conti ad Austin, ma dovrebbe guadagnare 23 punti su Russell e 14 su Hamilton; il titolo, quindi, non è ancora matematico. Tra i costruttori la Mercedes guida con 578 punti, 134 più della Ferrari.

Fonti