Il 2026 è l'anno della più grande rivoluzione tecnica della Formula 1 da oltre un decennio. Sono cambiati insieme motore, telaio, aerodinamica e perfino il modo di sorpassare. Se guardi le gare e ti sembra che le monoposto si comportino in modo diverso, non è un'impressione: ecco cosa c'è dietro.
Il motore: metà termico, metà elettrico
Il cuore resta un V6 turbo da 1,6 litri, ma la ripartizione della potenza cambia radicalmente.
- Via l'MGU-H, il generatore collegato al turbo: era costosissimo e poco utile fuori dalla F1.
- L'MGU-K, il motore elettrico sulle ruote posteriori, passa da 120 a 350 kW. In pratica la potenza totale si divide circa a metà tra motore termico ed elettrico.
- Il carburante è 100% sostenibile, prodotto senza petrolio di origine fossile.
La conseguenza più visibile è la gestione dell'energia: le batterie si scaricano in fretta e i piloti devono decidere dove spendere e dove recuperare. Un giro veloce oggi è anche una questione di strategia elettrica.
Aerodinamica attiva: le ali che si muovono
Ala anteriore e ala posteriore hanno elementi mobili. Le monoposto lavorano in due configurazioni:
- Modalità curva: ali in posizione di massimo carico, per avere aderenza nelle curve.
- Modalità rettilineo: gli elementi si aprono per ridurre la resistenza all'avanzamento e guadagnare velocità di punta.
Non è più un aiuto per chi insegue: tutti usano la modalità rettilineo nei tratti previsti dalla FIA, a ogni giro.
Addio DRS, arriva la modalità sorpasso
Il DRS, introdotto nel 2011, va in pensione. Al suo posto c'è una modalità di sorpasso elettrica: chi si trova entro un secondo dalla vettura che precede può usare una quota extra di energia per attaccare. Il sorpasso si gioca quindi sulla batteria più che sull'ala.
Monoposto più piccole e leggere
3.400 mmpasso massimo (−200 mm) 1.900 mmlarghezza (−100 mm) 768 kgpeso minimo (−30 kg) 18"cerchi, gomme più strette
Vetture più corte e strette sono più agili nelle curve lente e nei circuiti cittadini, e lasciano più spazio per affiancarsi.
Undici squadre e nuovi motoristi
Con il 2026 la griglia sale a 11 squadre grazie all'ingresso di Cadillac. Cambia anche la mappa dei motori: Audi debutta come costruttore dopo aver rilevato la Sauber, Honda diventa partner di Aston Martin e Red Bull produce la propria power unit insieme a Ford. Restano Mercedes e Ferrari, mentre Alpine usa motori Mercedes.
Cosa guardare in gara
- I giri di rilancio: chi esce da una curva lenta con la batteria carica guadagna metri preziosi.
- Le velocità di punta: con l'aerodinamica attiva i valori sul rettilineo cambiano molto da pista a pista.
- Gli ultimi giri: chi ha risparmiato energia può tentare l'attacco decisivo.
Per chi fotografa, le monoposto 2026 sono più compatte e hanno ali che cambiano profilo in movimento: sul rettilineo principale vale la pena scattare in raffica per cogliere gli elementi mobili aperti.


